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* Il test uditivo

La valutazione sarà effettuata con una serie di test d’ascolto non solo quantitativi ma anche qualitativi.

Saranno effettuati nel corso del primo incontro per evidenziare eventuali anomalie e determinare se la persona può beneficiare del metodo AIT.

Un’altra serie verrà effettuata al quinto giorno del ciclo AIT e permetterà all’operatore di valutare la situazione ed eventualmente cambiare l’impostazione dell’apparecchio modulatore di musica Earducator™

Un’ultima valutazione sarà effettuata il decimo ed ultimo giorno per constatare i cambiamenti che indurranno gli attesi benefici.

Questi diversi test permettono di mettere a fuoco :

• una stanchezza all’ascolto
• una percezzione dei suoni gravi come acuti e viceversa (errata selettività)
• una percezione a diverse intensità di suoni di uguale intensità ma emessi a diverse tonalità (distorsioni)
• dei suoni non percepiti con un orecchio in priorità (errata lateralità)
• un incapacità di filtrare certi suoni che vengono percepiti come un doloroso

L’impatto di questi difetti può essere molto importante, soprattutto nei bambini in fase di apprendimento.

La valutazione per una persona con autismo sarà effettuata tramite il colloquio con i genitori durante il quale verrà compilato un questionario dettagliato che aiuterà a definire le difficoltà o inettitudine al livello dell’ascolto, del filtraggio del rumore, del linguaggio, della comprensione, dell’attenzione e dello stato comportamentale.

« … l’unica modifica importante del mio insegnamento, rispetto agli inizi, è stata quella di cercare di non ottenere un test uditivo a tutti costi da un bambino autistico, cosa che prima facevo e che era un errore.
Questo piò disturbare l’individuo, e non modifica l’impostazione dell’apparecchio
Dottor Guy Bérard « The SAIT Newsletter

Estratto dall’ articolo “Ipersensibilità al rumore e addestramento”
Spasmagazine, Journal SANTE intégrative n°4, luglio/agosto 2008

... Durante i miei 16 anni di pratica del metodo AIT Bérard, ho notato che certi bambini autistici sono in grado di fare un audiogramma mentre altri non sono capace di collaborare per questo test.
Sono generalmente quelli ad alto funzionamento che riescono, e ciò dipende chiaramente dalla loro capacità a concentrarsi ed essere attenti alle tonalità emesse, particolarmente quando il volume diminuisce.

Quando i pazienti con autismo sono in grado di effettuare un audiogramma, la curva dimostra l’esistenza di numerosi picchi e questo pùo essere interpretato come un iperacousia globale che “autorizza il non utilizzo” dei filtri secondo il protocolo Bérard.

Finora, non sono statti condotti studi pilota per valutare gli effetti di questi filtri su persone senza autismo. Data la sua esperienza con altre popolazioni il Dottor Bérard pensa questi filtri siano utili.
E’ possibile che l’utilizzo dei filtri permetta di rendere più precisa l’impostazione dell’apparecchio per persone con difficoltà di apprendimento, difficoltà uditiva o altri problemi mentre le persone autistiche hanno cosi tante alterazioni che questo permette de ottenere risultati anche senza filtri specifici.

Uno studio clinico più completo con altri gruppi di pazienti sarebbe necessario per confermare l’ipotesi del Dott Bérard sui filtri.

Con o senza filtri il metodo AIT Bérard da un sollievo a gran parte delle persone ipersensibili al rumore.

Dott. Sally BROCKETT M.S
Berard AIT Instructor/Practitioner
Director IDEA Training Center, North Haven, CT, USA