Sophie Chastel
formazione IDE
operatrice AIT
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In pratica

Valutazione dell’udito (seguito)

... Durante i miei 16 anni di pratica del metodo AIT Bérard, ho notato che certi bambini autistici sono in grado di fare un audiogramma mentre altri non sono capace di collaborare per questo test.
Sono generalmente quelli ad alto funzionamento che riescono, e ciò dipende chiaramente dalla loro capacità a concentrarsi ed essere attenti alle tonalità emesse, particolarmente quando il volume diminuisce.

Quando i pazienti con autismo sono in grado di effettuare un audiogramma, la curva dimostra l’esistenza di numerosi picchi e questo pùo essere interpretato come un iperacousia globale che “autorizza il non utilizzo” dei filtri secondo il protocolo Bérard.

Finora, non sono statti condotti studi pilota per valutare gli effetti di questi filtri su persone senza autismo. Data la sua esperienza con altre popolazioni il Dottor Bérard pensa questi filtri siano utili.
E’ possibile che l’utilizzo dei filtri permetta di rendere più precisa l’impostazione dell’apparecchio per persone con difficoltà di apprendimento, difficoltà uditiva o altri problemi mentre le persone autistiche hanno cosi tante alterazioni che questo permette de ottenere risultati anche senza filtri specifici.

Uno studio clinico più completo con altri gruppi di pazienti sarebbe necessario per confermare l’ipotesi del Dott Bérard sui filtri.

Con o senza filtri il metodo AIT Bérard da un sollievo a gran parte delle persone ipersensibili al rumore.

Dr Sally BROCKETT M.S
Berard AIT Instructor/Practitioner
Director IDEA Training, North Haven, CT, USA

Estratto dall’ articolo
"Ipersensibilità al rumore e addestramento"
Giornale SANTE intégrative n°4
luglio/agosto 2008