Sophie Chastel
formazione IDE
operatrice AIT
a Verona e in tutta l'Italia
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Se ne parla

Diverse teorie

Nel contesto dell’autismo e DPS e messo in evidenza da ricercatori e medici.
(The Sound Connection ed Autism Research Review International)

  • • Ci sono teorie che presuppongono l’intervento di cambiamenti cerebrali indotti dall’AIT.

Jaak Pankseep : Ipotesi oppiacea
Quest’ipotesi suggerisce che la musica modulata AIT stimola e possibilmente normalizza certe aree del cervello che producono oppiacei endogeni, di cui i soggetti autistici hanno un elevato tasso.

Lisa Boswell : Ipotesi della melatonina
Quest’ipotesi suggerisce che l’AIT normalizzerebbe la melatonina e di conseguenza migliorerebbe sonno e autoimmunità, spesso problematici nei soggetti autistici.

• Altre teorie focalizzano l’attenzione sui cambiamenti nella capacità d’ascoltare

      • Bill Clark : Sintonizzarsi/Desintonizzarsi
      Secondo lui la modulazione della musica AIT aiuterebbe l’ascoltatore a mettersi in sintonia con il suo ambiente sonoro, il che risulta difficile per i soggetti autistici.

Stephen Edelson : Spostare l'attenzione
Egli dice che il metodo AIT può addestrare o condizionare l’ascoltatore per far sì che possa spostare la sua attenzione più rapidamente e in maniera efficace, sapendo che i soggetti autistici hanno spesso dei problemi nello spostare la propria attenzione da una fonte sonora ad un’altra.