Sophie Chastel
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Se ne parla

Studi pilota

Effetti del training uditivo AIT su bambini affetti da disturbi dell'attenzione e di iperattività
Professor Wayne J. Kirby
Studio pilota presentato nel Gennaio 2000 ad Anvers (Belgio)

Il Professor Wayne J. Kirby, docente di musica presso l’università della Carolina del Nord, ha presentato il risultato di uno studio pilota condotto in doppio cieco su dieci bambini, dai 6 agli 11 anni, affetti da disturbi dell'attenzione e di iperattività e sottoposti ad un di training uditivo AIT.

Il gruppo sperimentale, di cique bambini, è stato sottoposto a sedute d’ascolto di musica filtrata dall’Audiokinetron, che ne elabora la modulazione, messo a punto dall’otorino francese Guy Bérard.
Il gruppo di controllo ha ascoltato la stessa musica non elaborata.

Precedentemente tutti i bamini erano stati sottoposti ad audiogramma quantitativo e qualitativo,secondo i parametri suggeriti dal Dott. Bérard, e al test di Capacità Uditiva Continua (Auditory Continuous Performance Test. ACPT) del Prof. Robert W. Keith. Quest’ultimo test individua eventuali carenze nell’attenzione uditiva, ed anche impulsività e mancanza di attenzione.
Seguendo il protocollo Bérard, la musica somministrata al gruppo sperimentale veniva modificata con filtri in base ai risultati dell’audiogramma di ciascun bambino.

Dopo le prime dieci sedute di ascolto, è stato praticato un secondo esame audiometrico per una eventuale correzione dei filtri. Al termine delle rimanenti dieci sedute, si è proceduto all’esame audiometrico finale e al test ACPT, ripetuti a distanza di tre mesi, tempo utile secondo il Dott. Bérard per verificare un miglioramento significativo dell’attenzione uditiva rispetto a quella dei bambini del gruppo di controllo.
Mentre il gruppo di controllo mostrava un lieve, ma irrilevante miglioramento soltanto a livello dell’impulsività, il gruppo sperimentale otteneva un miglioramento rilevante dal punto di vista statistico in tutte le aree : attenzione, impulsività ed errori totali.

Tuttavia lo stesso Kirby esorta a valutare la rilevanza di questi risultati entro i limiti di questo studio pilota, dato il numero ristretto dei soggetti analizzati ed eventuali trattamenti farmacologici in corso.
Perciò auspica di poter effettuare ricerche future su di un numero sempre maggiore di soggetti sperimentali e di controllo, per rendere più affidabili le analisi statistiche.

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